Le due udienze pubbliche della 50ª Sessione del Tribunale Permanente dei Popoli si sono tenute nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di San Paolo, a San Paolo, Brasile, il 24 e 25 maggio 2022. Il Tribunale ha ricevuto la richiesta di indagare la colpevolezza del Presidente Jair Messias Bolsonaro per la morte di migliaia di persone come conseguenze delle politiche di prevenzione del Covid-19. A conclusione della cinquantesima sessione, la giuria del TPP ha emesso una sentenza di condanna contro il Presidente Jair Messias Bolsonaro per crimini contro l’umanità, ritenendo, nello specifico, che il rifiuto della politica di allontanamento, isolamento, prevenzione e vaccinazione contro la pandemia di Covid-19 abbia portato migliaia di persone alla morte, soprattutto se appartenenti ai gruppi più vulnerabili della società brasiliana, ovvero popolazioni indigene, nere e comunità quilombolas. Il Tribunale ha inoltre osservato che tali crimini si sono consumati nel contesto più generale di una politica specificamente e gravemente discriminatoria diretta nei riguardi delle popolazioni indigene, nere e quilombolas tale da configurare una responsabilità penale diretta per grave violazione dei diritti umani. Nello specifico caso delle popolazioni indigene, il Tribunale ha considerato che la situazione di repressione del loro diritto alla vita coincide con un processo di genocidio progressivo, goccia a goccia, da necessitare una risposta urgente e diretta della Corte Penale Internazionale in quanto organo giuridico direttamente competente.
Organizzazioni richiedenti:
- Arns Commission
- Brazil’s Indigenous Peoples Articulation
- Black Coalition For Rights
- Public Services International Brazil.
Documentazione:
- Atto di Accusa in Inglese e Portoghese
- Sentenza disponibile in Portoghese
- Multimedia
