A seguito della prima sessione dedicata al popolo Tamil, tenuta dal Tribunale Permanente dei Popoli a Dublino nel gennaio 2010, il Forum Irlandese per la Pace in Sri Lanka e l’Internationaler Menschenrechtsverein Bremen hanno richiesto l’apertura di una seconda sessione, affinché il Tribunale si pronunciasse sull’accusa di genocidio perpetrato contro il popolo Tamil dallo Stato dello Sri Lanka, con la complicità di altri Stati. La seconda sessione si è svolta a Brema dal 7 al 10 dicembre 2013.
Le organizzazioni richiedenti hanno sollecitato un’indagine sulle violazioni dei diritti umani commesse con l’intento di distruggere le fondamenta della vita nazionale del popolo Tamil nelle regioni del nord-est del Paese. L’intento genocida dello Stato dello Sri Lanka è stato individuato nella volontà di assicurare il dominio della popolazione Sinhala sul territorio tradizionalmente abitato dagli Eelam Tamil.
Il Tribunale ha ritenuto che l’intento genocida fosse comprovato dalle evidenze presentate dai testimoni e dagli esperti. Sulla base della natura generale e diffusa delle atrocità commesse, dell’entità della distruzione effettiva o tentata e della metodicità con cui sono state pianificate e realizzate le azioni repressive contro le popolazioni del nord-est, il Tribunale ha dichiarato lo Stato dello Sri Lanka colpevole del crimine di genocidio contro gli Eelam Tamil, constatando altresì che le conseguenze del genocidio persistono al momento della lettura della sentenza. Sono stati altresì ritenuti responsabili di complicità nel crimine di genocidio lo Stato britannico, gli Stati Uniti e lo Stato indiano.
Organizzazioni richiedenti:
Forum Irlandese per la Pace in Sri Lanka
Internationaler Menschenrechtsverein Bremen
Documentazione:
Sentenza in italiano, spagnolo e inglese
