Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) ha ultimato la composizione della giuria che presiederà le udienze a Montreal dal 25 al 29 maggio 2026.
Su richiesta del Native Womens’ Shelter di Montreal e con il sostegno di numerose organizzazioni, tra cui Future Generations Foundation, David Suzuki Foundation, Know History, JFK Law LLP, Aboriginal Legal Services e il daphne art centre, questa sessione intende contribuire alla ricerca della verità, aiutando a definire l’entità delle ingiustizie storiche subite dalle popolazioni indigene.
Durante le udienze, il TPP esaminerà la documentazione relativa alla scomparsa di bambini indigeni e alla sepoltura anonima dei loro resti in Canada, prestando particolare attenzione all’impatto di queste violazioni sulle comunità indigene odierne.
La giuria è composta da giuristi, accademici e difensori dei diritti umani provenienti da diversi contesti geografici. Tra loro figurano esperti di diritto indigeno, giustizia di transizione, diritto penale internazionale e diritti delle minoranze:
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Carlos Beristain (Spagna): Medico e dottore di ricerca in psicologia, ha condotto numerose ricerche sulle violazioni dei diritti umani in America Latina e in altre regioni del mondo. Ѐ, inoltre, un esponente di riferimento nel campo dell’assistenza psicosociale alle vittime. Oltre ad essere stato un testimone esperto in medicina e valutazione psicosociale in dieci occasioni davanti alla Corte Interamericana dei Diritti Umani e davanti alla Commissione Interamericana nei casi della Colombia, Guatemala, Ecuador, Messico e Brasile, ha lavorato come consulente per le vittime in vari casi della Corte Penale Internazionale. Ha fatto parte del Gruppo Interdisciplinare di Esperti Indipendenti della Commissione Interamericana per il caso dei 43 studenti scomparsi ad Ayotzinapa, Messico. Avendo lavorato con popolazioni indigene in Guatemala e Colombia, è stato appuntato coordinatore del rapporto “Guatemala: nunca más” (Guatemala: mai più) e consigliere delle Commissioni per la Verità in Perù, Paraguay ed Ecuador. Ѐ stato, inoltre, commissario della Commissione Verità Colombiana. Ѐ autore di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche e di più di 25 libri. Ha partecipato a eventi collettivi e pubblicazioni sul lavoro psicosociale, sui meccanismi di difesa delle popolazioni indigene, sui meccanismi di riparazione per violazioni dei diritti umani, aiuti umanitari e memoria storica.
Carlos Castresana (Spagna): Pubblico ministero e giurista spagnolo, con dottorati onorari dall’Università del Cile, Università di Guadalajara e dall’Istituto Nazionale di Scienze Criminali dal Messico. Nel novembre 2014 è diventato membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (UNICRI). Presta servizio presso la Corte dei Conti spagnola dal 2020, è procuratore della Corte Suprema nella sezione affari penali dal 2005 ed è stato procuratore speciale contro la corruzione (1995-2005). Ha, inoltre, lavorato presso la Procura speciale contro il traffico di droga (1993-1995) e, dal 2007 al 2010, è stato Commissario della Commissione internazionale contro l’impunità in Guatemala, con la categoria di Assistente Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Katsi’tsakwas Ellen Gabriel (Canada): Ellen Gabriel si è laureata alla New York Film Academy in cinema documentario nel dicembre 2021 ed ha incentrato il suo lavoro sull’advocacy per rivendicare la narrazione di storie di popoli indigeni. Nel maggio del 1990, Gabriel si è laureata presso la Concordia University con una laurea in belle arti, con specializzazione in arti visive. Fu scelta dal Popolo del Longhouse e la sua comunità di Kanehsatà:ke come portavoce durante l’“Oka” Crisis, nel 1990, una mobilitazione comunitaria di popolazioni indigene per proteggere la natura boschiva del loro territorio dall’ampliamento di un campo da golf in Kanehsatà:ke, con il nome coloniale imposto di “OKA”. Ѐ membro della Steering Committee assieme all’associazione Indigenous Climate Action, che affronta le violazioni dei diritti umani dei popoli indigeni e li sostiene nel far fronte alla crisi climatica. Ellen Gabriel è stata eletta presidente del Quebec Native Women’s Association, posizione che ha ricoperto per più di 6 anni, e ha ricevuto un dottorato onorario nel 2024 dall’Université de Québec à Montreal per il suo lavoro nel campo dei diritti umani. I suoi premi più recenti sono per miglior cortometraggio documentario, Présence Autochtones for Kanàntenhs – When the Pine Needles Fall (2024) e il premio Grand Prix del Conseil des arts de Montreal per il suo film Kanàtenhs – When the Pine Needles Fall (2025).
Seánna Howard (Canada – Stati Uniti): La professoressa Howard ha collaborato con l’Indigenous Peoples Law and Policy Program dal 2006, promuovendo i diritti dei popoli indigeni con un impegno senza precedenti presso i sistemi interamericani e delle Nazioni Unite, ricoprendo ruolo di Direttrice dell’International Human Rights Advocacy Workshop, nella facoltà di Giurisprudenza dell’università dell’Arizona. Ha difeso i diritti di diverse comunità, come Western Shoshone, Chiricahua Apache, I Maya in Belize, il Hul’qumi’num Treaty Group, il Water Protector Legal Collective, e la nazione Navajo. Ha fornito formazione al governo del Kenya sull’attuazione delle misure nazionali di legislazione per i diritti dei popoli indigeni, di modo che fossero in linea con gli standard internazionali. La professoressa Howard e il suo seminario hanno ospitato l’ex Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni (2020-2024) e tutt’ora continuano a fornire supporto accademico agli organi di monitoraggio dei trattati delle Nazioni Unite, al Meccanismo di Esperti delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni e membri esperti della Commissione Permanente delle Nazioni Unite sulle questioni indigene e al Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della Discriminazione Razziale. Attraverso il suo lavoro, la professoressa Howard collega la ricerca e l’esperienza al sostegno globale nella promozione dei diritti delle popolazioni indigene in tutto il mondo.
Valmaine Toki (Nuova Zelanda): Valmaine Toki è avvocato e procuratore legale di origine Ngati Rehua, Ngatiwai, Ngapuhi. Valmaine ha conseguito laurea, master e un dottorato di ricerca in giurisprudenza ed è certificata come avvocato e procuratore legale praticante dell’Alta Corte. Valmaine ha lavorato presso l’organizzazione Te Ohu Kaimoana dove ha completato il suo percorso di studi. Valmaine è entrata poi a far parte della facoltà di legge Te Piringa, dopo aver insenato diritto per cinque anni all’università di Aukland. Nel 2011, Toki è diventata la prima neozelandese nominata dal Presidente del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite come esperta indipendente presso il Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene, dove ha servito due mandati di tre anni (2011–2017). Nel 2022 è stata la prima neozelandese nominata dal Presidente del Consiglio per i Diritti Umani al Meccanismo di Esperti delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni (EMRIP). L’ambito di ricerca, scrittura e insegnamento di Valmaine rientra l’area dei diritti degli indigeni. Ha tenuto conferenze e seminari pubblici presso Harvard Law School e in molte altre rinomate sedi.
Frances Webber (Regno Unito): Ex avvocato specializzata in diritto dell’immigrazione, dei rifugiati e dei diritti umani. Frances è vicepresidente onoraria dell’Haldane Society of Socialist Lawyers e autrice di Borderline justice: the fight for refugee and migrant rights (Pluto, October 2012). Durante la carriera da avvocato, ha fatto parte della squadra che lavoro per l’estradizione di Pinochet. Con oltre cinquant’anni’ di esperienza di lavoro con migranti, rifugiati e comunità della diaspora nel Regno Unito, Frances è una fiduciaria dell’Institute for Race Relations da oltre 40 anni e scrive regolarmente per la rivista Race & Class su temi di razzismo di Stato e diritti umani. Ha lavorato con l’European Legal Support Centre, occupandosi dei diritti degli studenti palestinesi nel Regno Unito; con Reprieve, sulla revoca della cittadinanza e sul caso di Shamima Begum; con la Black Equity Organisation e il the Public Law Project, contribuendo all’attuazione di tutte le raccomandazioni del rapporto Windrush Lessons Learned. Nel 2025 è stata Presidente della giuria del Tribunale Permanente dei Popoli sui crimini di guerra in Rojava, Siria nordorientale.
Andrew Woolford (Canada): Professore emerito di sociologia e criminologia presso l’Università del Manitoba, membro del Royal Society of Canada College ed ex presidente dell’International Association of Genocide Scholars. Tra le sue recenti pubblicazioni, Genocide in Canada (2026), e Did You See Us? Reunion, Remembrance, and Reclamation at an Urban Indian Residential School (2021). Ha contribuito alla ricerca della Truth and Reconciliation Commission canadese e agli scritti di Gottfriedson et al v HMTQ sul genocidio che passa attraverso l’educazione assimilativa. Ha lavorato a due progetti di ricerca con delle comunità di sopravvissuti alle scuole residenziali canadesi: 1) Embodying Empathy, un progetto che ha creato e collaudato una scuola residenziale in realtà virtuale che fungerà da luogo di mobilitazione della conoscenza e formazione dell’empatia; e 2) Remembering Assiniboia, sulla commemorazione della scuola residenziale del distretto di Assiniboia. Woolford ha inoltre recentemente avviato un progetto sulle relazioni umane e non umane nell’ambito dei processi genocidiari, dal titolo “genocidio con la natura.”
Il programma della sessione e i link per seguire a distanza la diretta streaming saranno presto resi pubblici.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Organizzazioni richiedenti:
E-mail: info@our-truths.com
Il TPP: ppt@permanentpeoplestribunal.org

