Nel 2003, il Comitato Giustizia per l’Algeria – con il sostegno di altre 16 ONG algerine e internazionali – ha presentato una richiesta al Tribunale Permanente dei Popoli affinché venisse aperta un’indagine sulle violazioni dei diritti umani commesse in Algeria, in particolare a partire dal 1992, al fine di denunciare e condannare le violazioni dei diritti umani attribuibili alle forze armate dello Stato, agli apparati istituzionali, le milizie ausiliarie e i gruppi armati religiosi.
Sulla base della documentazione probatoria fornita dalle organizzazioni richiedenti, il Tribunale ha accertato il coinvolgimento delle forze armate e degli apparati statali algerini in sistematiche violazioni dei diritti umani: dall’esecuzione diretta o la tolleranza omissiva dei massacri di popolazioni civili, agli oltre 7.000 casi di sparizione forzata; il ricorso alla tortura in strutture sia ufficiali sia segrete, l’impiego dello stupro di massa come arma di guerra, e l’assassinio mirato di giornalisti, intellettuali e dissidenti.
Nella Sentenza, il Tribunale ha evidenziato le gravi responsabilità riconducibili alle formazioni estremiste di matrice islamistae e concluso che la causa principale della spirale di violenza esplosa in Algeria dopo il 1988 risieda nella sistematica assenza dello Stato di diritto, determinata dal costante condizionamento del potere militare sulla vita politica, economica e giudiziaria del Paese. Il TPP ha sottolineato, nelle sue raccomandazioni, che un effettivo cambiamento politico e il superamento definitivo delle atrocità del passato richiedano la piena presa di coscienza di tali responsabilità e un ripristino effettivo delle garanzie costituzionali e democratiche.
Organizzazioni richiedenti: Comitato Giustizia per l’Algeria con il sostegno di:
– Ligue algérienne de défense des droits de l’Homme (LADDH) ;
– S.O.S. disparus ;
– Action des chrétiens pour l’abolition de la torture (ACAT) ;
– Association droits de l’Homme pour tous (ADHT) ;
– CEDETIM ;
– Collectif des familles de disparu(e) s en Algérie ;
– Ligue française des droits de l’Homme (LDH) ;
– Pro-Asyl ;
– Algeria-Watch ;
– Amnesty International ;
– Comité international pour la paix, les droits de l’Homme et la démocratie en Algérie (CIPA) ;
– Fédération internationale des ligues des droits de l’Homme (FIDH) ;
– Organisation mondiale contre la torture (OMCT) ;
– Reporters sans frontières (RSF) ;
– Cimade Rhône- Alpes
Réseau euroméditerranéen des droits de l’Homme (REMDH)
Documentazione:
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