Il Tribunale si è riunito a Madrid dall’8 al 10 ottobre 2025 su richiesta di quattro organizzazioni per i diritti umani – Rawadari, l’Afghanistan Human Rights and Democracy Organization (AHRDO), l’Organization for Policy Research and Development Studies (DROPS) e l’Human Rights Defender Plus (HRD+) per esaminare la situazione di violazione dei diritti umani in Afghanistan. In particolare, le organizzazioni richiedenti hanno chiesto al Tribunale di considerare il crimine contro l’umanità della persecuzione di genere, vista la continua violazione, da parte delle autorità di fatto talebane, degli obblighi dell’Afghanistan in materia di diritti umani, ai sensi di una moltitudine di convenzioni internazionali. In linea con la sua missione, la sessione del TPP ha esaminato la natura sistemica delle violazioni, le loro varie manifestazioni e le cause profonde del loro perdurare. Il 10 ottobre 2025, la giuria ha rilasciato una dichiarazione preliminare dove si illustrano le prove fornite dall’accusa e le testimonianze, e si forniscono un primo elenco di raccomandazioni. Nella sentenza finale, presentata l’11 dicembre 2025 presso l’International Institute of Social Studies con sede all’Aia, la giuria del TPP ha riconosciuto il crimine contro l’umanità di persecuzione di genere imputabile ai Talebani come gruppo. In risposta all’accusa di gender apartheid, chiarendo che tale crimine non è ancora stato codificato nel diritto internazionale, la giuria ha ritenuto che la categoria possa evolversi per soddisfare l’esigenza di giustizia delle donne Afghane, potendo rientrare in quanto delineato nello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale nel riferirsi ad “altri atti inumani”, Art. 7(1)(k).
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