Su richiesta di una coalizione di associazioni della società civile del Maghreb, il Tribunale Permanente dei Popoli ha indetto la sessione pubblica su Le violazioni dei diritti umani dei migranti da parte degli Stati del Maghreb, dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri, che si è tenuta a Palermo dal 23 al 25 ottobre 2025, in concomitanza con il Festival Sabir organizzato dall’Arci.
Le organizzazioni richiedenti hanno presentato una documentazione ampia e dettagliata che attesta la natura sistematica, la gravità e la persistenza delle violazioni dei diritti umani e dei popoli nei confronti dei migranti, fornendo prova di un regime transnazionale di violenza istituzionalizzata che si manifesta attraverso: la crescente militarizzazione delle frontiere e l’uso sistematico della forza; la proliferazione di luoghi di detenzione spesso al di fuori di qualsiasi quadro giuridico; la criminalizzazione della solidarietà attraverso procedimenti legali o pressioni amministrative, e la diffusione istituzionale di discorsi razzisti e xenofobi che alimentano ulteriormente la stigmatizzazione e la repressione
In linea con la sua missione, la sessione del TPP ha esaminato la natura sistemica delle violazioni, le loro varie manifestazioni e le cause profonde del loro perdurare. La Sentenza, presentata il 31 marzo 2026 a Rabat, secondo il programma pubblico, e annunciata nuovamente a Bruxelles il 20 aprile 2026, individua i paesi del Maghreb come responsabili di crimini contro l’umanità nei confronti dei migranti. L’Unione Europea è stata ritenuta, inoltre, corresponsabile a causa del suo supporto finanziario a questi Stati e della sua politica di esternalizzazione delle frontiere.
Organizzazioni richiedenti: 54 organizzazioni rappresentate dal Forum sociale del Maghreb, dal Forum tunisino per i diritti economici e sociali (FTDES) e dal Forum per le alternative marocchine (FMAS). Lista completa al link.
Documentazione:
Atto di accusa in francese e in inglese
Absract dell’Atto di accusa in inglese, francese, italiano e arabo
Sentenza in francese e inglese
