Il Tribunale Permanente dei Popoli si è riunito nel maggio 2023 a Berlino per la sua terza sessione dedicata allo Sri Lanka, che ha visto la partecipazione di attivisti per i diritti umani provenienti da Asia, Africa, Europa e America Latina.
Questa sessione ha fatto seguito alle due precedenti pronunce del Tribunale: la prima, tenutasi a Dublino nel 2010, a ridosso del massacro della popolazione dell’Eelam Tamil da parte del governo dello Sri Lanka; la seconda, svoltasi a Brema nel 2014, nel corso della quale è stata presentata una sentenza articolata che ha qualificato tali eventi come genocidio, in conformità al diritto internazionale, delineando al contempo il quadro delle responsabilità dirette e indirette e delle connivenze che hanno garantito la persistente negazione dei diritti del popolo Tamil.
La terza sentenza del Tribunale Permanente dei Popoli sullo Sri Lanka rappresenta un momento di particolare rilievo nel percorso di ricerca di giustizia e responsabilità per il conflitto nel Paese, poiché richiama l’attenzione della comunità internazionale sul ruolo svolto dagli Stati Uniti nei tragici eventi riconosciuti come genocidari. La decisione è stata pronunciata il 25 settembre 2023: in tale occasione, la giuria del TPP ha evidenziato le gravi violazioni dei diritti umani subite dalla popolazione Tamil, con particolare riferimento alle donne, e ha individuato come responsabili i governi degli Stati Uniti e del Regno Unito, accusati di aver ostacolato e deviato i processi di pace, spesso con il tacito consenso dei Paesi dell’Unione Europea.
Organizzazioni richiedenti:
1. Irish Forum for Peace in Sri Lanka (IFPSL) Dublin
2. International Human Rights Association (IMRV), Bremen.
Documentazione:
Sentenza disponibile in inglese
