La 31ª sessione del Tribunale Permanente dei Popoli, tenutasi a Roma dal 14 al 16 dicembre 2002, è dedicata al tema Diritto internazionale e nuove guerre. I lavori analizzano la crisi del diritto e delle relazioni internazionali, esaminando le cause politiche dell’affermazione della guerra come strumento ordinario di dominio e di risoluzione dei conflitti. La sessione si collega idealmente a quella del 1992 sulla conquista delle Americhe, estendendo la riflessione alle trasformazioni dell’ordine internazionale contemporaneo.
Il Tribunale approfondisce la crisi del sistema delle Nazioni Unite, le conseguenze della crescente disuguaglianza globale e l’illegittimità delle dottrine della “guerra preventiva” e della “guerra giusta”, richiamate per giustificare i conflitti in Iraq, Kosovo e Afghanistan. La sessione valuta inoltre gli effetti della normalizzazione della guerra sul diritto internazionale e sulla tutela dei diritti dei popoli.
Sulla base delle analisi svolte, il Tribunale dichiara illegittimo il ricorso alla guerra come strumento di politica internazionale e indica nel rispetto del diritto internazionale, nel rafforzamento del ruolo delle Nazioni Unite, nel disarmo progressivo e nello sviluppo della giustizia internazionale le condizioni essenziali per la costruzione di un ordine fondato sulla pace e sui diritti umani.
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