Il Tribunale si è riunito a Bruxelles dal 5 al 6 febbraio 2025 su richiesta di una rete di associazioni e istituzioni che rappresentano il popolo curdo di Rojava. La sessione, che ha avuto come oggetto l’esame delle responsabilità di alti funzionari turchi per presunti crimini di aggressione, crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel nord-est della Siria dal 2018 a oggi, si è conclusa con una dichiarazione preliminare, seguita dalla sentenza definitiva presentata al Parlamento Europeo il 26 marzo 2025, presso il Senato della Repubblica italiana il 18 giugno 2025 e al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra il 19 giugno 2025.
Nella sua Sentenza, il TPP ha stabilito che le violazioni dei diritti umani documentate trovano la loro causa prima e originaria nel crimine di aggressione commesso dalla Turchia in Siria tra il 2018 e il 2024, contro la volontà delle autorità siriane e dell’amministrazione autonoma del Rojava. Secondo il diritto internazionale, tutte le azioni militari di aggressione, se dirette contro obiettivi civili come ospedali e scuole, costituiscono chiaramente crimini di guerra. La Sentenza ha anche affermato che la distruzione intenzionale del patrimonio culturale costituisce il dolus specialis per il genocidio, mentre lo spostamento forzato della popolazione curda e l’ingegneria etnica attraverso il reinsediamento di siriani provenienti da altri luoghi costituiscono crimini contro l’umanità.
Secondo la Sentenza, “l’aggettivo sistematico indica la natura organizzata degli atti di violenza e l’improbabilità del loro accadimento casuale. La ripetizione non accidentale di comportamenti criminali simili su base regolare sono un’espressione comune di tale sistematicità”. Inoltre, nel caso del Rojava, la violenza contro le donne e le uccisioni intenzionali di importanti donne curde costituiscono chiaramente un femminicidio.
Organizzazioni richiedenti:
- Committee for Justice and Law and the Department of Foreign Relations of the Democratic Autonomous Administration of North and East Syria (DAANES),
- Research and Protection Centre for Women’s Rights,
- Human Rights Organizations in Al-Jazira and Afrin,
- MAF-DAD e.V (Association for Democracy and International Law)
- ELDH (European Association of Lawyers for Democracy & World Human Rights)
- IADL (International Association of Democratic Lawyers)
- KNK (Kurdistan National Congress), Kurdish Institute of Brussels
- Free University of Brussels (VUB).
Documentazione:
- Atto di accusa
- Dichiarazione Preliminare
- Sentenza (disponibile in inglese e in italiano)
- Multimedia
