Il Tribunale Permanente dei Popoli dedica una sessione all’Eritrea a Milano, il 24 e 25 maggio 1980, su richiesta del Fronte di Liberazione Eritreo (ELF) e del Fronte Popolare di Liberazione dell’Eritrea (EPLF). La sessione esamina la questione eritrea alla luce del principio di autodeterminazione dei popoli, valutando se il caso costituisca un processo di decolonizzazione non ancora concluso.
Sulla base della documentazione e delle testimonianze raccolte, il Tribunale ricostruisce le origini storiche e giuridiche del conflitto tra Eritrea ed Etiopia, esaminando le posizioni delle parti e il ruolo delle Nazioni Unite nel processo di decolonizzazione. Sulla base della documentazione e delle testimonianze raccolte, il Tribunale ricostruisce le origini storiche e giuridiche del conflitto tra Eritrea ed Etiopia, esaminando le posizioni delle parti e il ruolo delle Nazioni Unite nel processo di decolonizzazione. Nella Sentenza, riconosce il diritto del popolo eritreo all’autodeterminazione, afferma che l’indipendenza rappresenta l’unica soluzione conforme al diritto dei popoli e invita la comunità internazionale ad adoperarsi per garantirne l’effettiva attuazione.
Organizzazioni richiedenti:
Fronte di Liberazione Eritreo (ELF)
Fronte Popolare di Liberazione dell’Eritrea (EPLF)
Documentazione:
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