Il Tribunale Permanente dei Popoli dedica una sessione alle Filippine e al popolo Bangsa-Moro ad Anversa, dal 30 ottobre al 3 novembre 1980, su richiesta di organizzazioni rappresentative dei due popoli. La sessione esamina le violazioni dei diritti umani e dei diritti dei popoli commesse dal regime di Ferdinand Marcos, nonché il ruolo delle potenze straniere, delle imprese multinazionali e delle istituzioni finanziarie internazionali, analizzando il rapporto tra autoritarismo, dipendenza economica e interferenze esterne.
Nella sentenza, il Tribunale riconosce che la situazione delle Filippine rappresenta una forma di neocolonialismo che compromette il diritto dei popoli all’autodeterminazione. Afferma la responsabilità del regime di Ferdinand Marcos e degli Stati Uniti nel mantenimento di tale sistema, richiama il ruolo delle imprese multinazionali e delle istituzioni finanziarie internazionali nello sfruttamento economico del Paese e invita la comunità internazionale ad adottare misure volte a porre fine alle violazioni accertate e a garantire l’effettivo esercizio dei diritti dei popoli interessati.
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