La sessione sui diritti dei lavoratori e dei consumatori nell’industria dell’abbigliamento è stata richiesta al Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) dalla Campagna Clean Clothes, ed è stata celebrata a Bruxelles dal 30 aprile al 5 maggio 1998. La Campagna ha documentato e presentato al Tribunale casi sulle condizioni di impiego nel settore tessile e delle calzature sportive, e ha richiesto di definire sul piano giuridico la responsabilità delle multinazionali riguardo all’operato di controllate, fornitori e subfornitori. Tra le richieste avanzate figurava anche la valutazione del diritto dei consumatori a una corretta informazione sugli standard sociali adottati durante le fasi di produzione.
Nella sua Sentenza, il Tribunale ha riconosciuto l’indebolimento degli Stati nazionali e la crescente concentrazione di potere nelle mani delle aziende transnazionali come fattori che condizionano il contesto dei diritti dei lavoratori e dei consumatori nell’industria dell’abbigliamento e degli articoli sportivi, con gravi implicazioni per il futuro dei diritti delle persone. Ha evidenziato le diffuse violazioni dei diritti dei lavoratori di questo settore, in particolare per quanto riguarda la libertà di associazione, la contrattazione collettiva, la parità di retribuzione per lavoro di pari valore, un salario che consenta di vivere dignitosamente, un trattamento dignitoso e un ambiente di lavoro sano e sicuro.
Il Tribunale ha inoltre segnalato lo sfruttamento, la discriminazione sul posto di lavoro e l’assenza di misure efficaci per prevenire la violenza sessuale nei confronti delle donne, che costituiscono l’80% della forza lavoro nell’industria dell’abbigliamento, nonché l’uso del lavoro minorile.
Tra le sue raccomandazioni, il Tribunale ha incoraggiato i consumatori e i movimenti per i diritti umani a intraprendere azioni legali contro le aziende operanti nel settore dell’abbigliamento e a utilizzare altre forme di pressione per indurle a smettere di sfruttare i lavoratori che producono i beni che commerciano.
Organizzazioni richiedenti: Campagna Clean Clothes
Documentazione:
