Su richiesta dell’Associazione Americana dei giuristi, il Tribunale permanente dei popoli dedica una sessione alle politiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Berlino Ovest, dal 26 al 29 settembre 1988, su richiesta di diverse organizzazioni sociali e nel quadro delle mobilitazioni internazionali contro la gestione del debito estero. La sessione ha l’obiettivo di esaminare la responsabilità di entrambe le istituzioni nella crisi dell’indebitamento e nelle conseguenze sociali dei programmi di aggiustamento strutturale applicati nei paesi in via di sviluppo.
Sulla base della documentazione presentata, il Tribunale analizza il funzionamento di entrambe le istituzioni, ricostruisce il loro ruolo nella gestione del debito internazionale e documenta gli effetti economici, sociali e politici delle politiche di aggiustamento strutturale, in particolare sulla capacità decisionale degli Stati indebitati e sulle condizioni di vita delle loro popolazioni.
Nella sua Sentenza, il Tribunale sostiene che il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono tenuti a rispettare i principi del diritto internazionale e i diritti dei popoli, e ritiene che le loro politiche abbiano contribuito ad aggravare le disuguaglianze, limitare l’autonomia degli Stati indebitati e violare il diritto dei popoli allo sviluppo e all’autodeterminazione economica.
Organizzazioni richiedenti: Associazione Americana dei giuristi
Documentazione:
Scarica la Sentenza in italiano e inglese
