Su richiesta del Fronte Polisario, il Tribunale Permanente dei Popoli dedica la sua prima sessione pubblica sul Sahara Occidentale a Bruxelles, il 10 e l’11 novembre 1979, con l’obiettivo di esaminare la questione alla vigilia del dibattito dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul processo di decolonizzazione del territorio. I lavori analizzano la legittimità delle rivendicazioni sul Sahara Occidentale alla luce del diritto internazionale e del principio di autodeterminazione dei popoli.
Attraverso documentazione, testimonianze e pareri di esperti, il Tribunale ricostruisce il quadro storico e giuridico del conflitto, dalla decolonizzazione spagnola agli Accordi di Madrid del 1975, esaminando le posizioni del Marocco, del Fronte Polisario e degli altri soggetti coinvolti. La sessione richiama inoltre il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia e le risoluzioni delle Nazioni Unite che riconoscono il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione.
Sulla base delle prove raccolte, il Tribunale qualifica la situazione come un processo incompiuto di decolonizzazione, riconosce il popolo saharawi quale soggetto titolare del diritto all’autodeterminazione e afferma l’illegittimità dell’occupazione del territorio e degli accordi che ne hanno disposto la spartizione senza il consenso della popolazione interessata.
Documentazione:
