Il Tribunale Permanente dei Popoli dedica una sessione a Timor orientale a Lisbona, dal 29 giugno al 2 luglio 1981, su richiesta del Frente Revolucionário de Timor-Leste Independente (FRETILIN). La sessione esamina le conseguenze del processo di decolonizzazione del territorio, l’occupazione militare indonesiana e le gravi violazioni dei diritti del popolo timorese, con particolare riferimento al diritto all’autodeterminazione.
Sulla base della documentazione e delle testimonianze raccolte, il Tribunale ricostruisce le responsabilità del Portogallo nel processo di decolonizzazione e analizza l’invasione e l’occupazione del territorio da parte dell’Indonesia, esaminando anche il ruolo della comunità internazionale di fronte al protrarsi del conflitto.
Nella sentenza, il Tribunale riconosce il diritto del popolo di Timor orientale all’autodeterminazione, afferma la responsabilità dell’Indonesia per l’aggressione e le violazioni del diritto internazionale e ritiene che le politiche di repressione e assimilazione forzata configurino atti riconducibili al genocidio. Invita inoltre la comunità internazionale ad adottare misure efficaci per garantire il rispetto del diritto all’autodeterminazione e la tutela della popolazione timorese.
Organizzazioni richiedenti: Frente Revolucionário de Timor-Leste Independente (FRETILIN)
Documentazione:
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