TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI

SESSIONE IN DIFESA DEI TERRITORI DEL CERRADO

Dichiarazione della giuria del TPP

10 dicembre 2021

14:00-15:00, ora di Brasilia – 18:00-19:00, ora italiana

Sarà possibile seguire i lavori in portoghese sul canale youtube della Campagna in Difesa del Cerrado.

 In occasione della giornata mondiale dei diritti umani, la giuria del TPP della Sessione in difesa dei territori del Cerrado presenterà la dichiarazione relativa alla prima udienza tematica sull’acqua, che si è tenuta nei giorni 30 novembre e 1 dicembre 2021 (si può accedere alle registrazioni cliccando sui due giorni).

Durante l’udienza sull’acqua, sono stati presentati sei casi considerati come emblematici di una tendenza di espropriazione e di sfruttamento delle risorse idriche (fiumi e falde acquifere del Cerrado) che affonda le radici nelle politiche promosse sin dall’epoca della dittatura brasiliana e che, negli ultimi anni, hanno accelerato il processo di riconfigurazione ambientale, territoriale e sociale di cui il Cerrado è divenuto protagonista. I sei casi hanno  evidenziato il nesso tra l’appropriazione delle risorse e «l’ingiustizia idrica», a supporto dei crimini denunciati nell’atto di accusa. Essi riguardano: i territori tradizionali del Fecho de Pasto, i popoli indigeni Krahô-Takaywrá e Krahô Kanela, le comunità del Nord di Minas Gerais, le comunità di Cachoeira do Choro e di Macaúba e i territori tradizionali di Geraizeiro do Vale das Cancelas, interessati dalle attività delle imprese produttrici di soia e minerarie.

La Sessione del Tribunale in difesa dei territori del Cerrado prende le mosse dall’atto di accusa, presentato dalla Campagna nazionale in difesa del Cerrado, che indica lo Stato brasiliano, Stati esteri, organizzazioni internazionali e imprese transnazionali come responsabili di ecocidio e di genocidio culturale dei popoli del Cerrado. La sessione si articola in tre udienze tematiche: quella sull’acqua già realizzata, sulla sovranità alimentare e sociobiodiversità (15-16/03/2022) e su terra e territorio (07-08-09/06/2022). Nel corso della sessione del TPP verranno presentati 15 casi che coinvolgono territori, comunità contadine e popoli indigeni degli Stati di Bahía, Goiás, Maranhão, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Minas Gerais, Piauí e Tocantins (accedi alla mappa dei casi). La raccolta delle prove e della documentazione è il risultato di un ampio processo di ascolto e analisi che coinvolge le comunità e le organizzazioni che compongono la Campagna.

La giuria del TPP è composta da: Antoni Pigrau Solé, professore di diritto internazionale dell’Università Rovira i Virgili di Tarragona, Spagna; Deborah Duprat, giurista ed ex Vice Procuratrice Generale della Repubblica del Brasile; Mons. José Valdeci della Diocesi di Brejo, Brasile; Eliane Brum, giornalista brasiliana; Enrique Leff, economista e sociologo ambientale messicano; Rosa Acevedo Marín, sociologa venezuelana e docente presso l’Università Federale del Pará; Silvia Ribeiro, giornalista e ricercatrice uruguaiana del Gruppo ETC; Sônia Guajajara, leader indigena e coordinatrice esecutiva dell’APIB (Articolazione dei Popoli Indigeni del Brasile);  Teresa Almeida Cravo, docente portoghese di relazioni internazionali presso l’Università di Coimbra. Fa parte della giuria anche Philippe Texier, giurista francese e attuale presidente del TPP.

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Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) è un tribunale di opinione internazionale competente a pronunciarsi su ogni grave crimine commesso a danno di popoli e minoranze. Nasce a Bologna nel 1979 grazie all’intuizione del giurista e politico Lelio Basso e nel contesto della Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli (1976). In diretta continuità con i Tribunali Russell sul Vietnam (1966-67) e sull’America Latina (1973-76) viene trasformato in un’istituzione permanente, capace di dare voce e visibilità a quei popoli costretti a misurarsi con l’assenza di diritto e l’impunità. Il Tribunale è composto da una rete di 70 esperti e personalità riconosciute a livello internazionale, di volta in volta convocate per la giuria di ciascuna sessione. Con 48 sessioni e sentenze il Tribunale ha dato visibilità a numerosi casi di gravi violazioni dei diritti umanicrimini contro l’umanitàcrimini di guerra genocidio. Di recente ha esteso i suoi ambiti di competenza anche ai crimini economici, ecologici e ai crimini di sistema. La sua sede è a Roma, presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso, in via della Dogana Vecchia 5.


 

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