Nel luglio del 2008, i rappresentanti del Pesticide Action Network International, in rappresentanza di 48 realtà sociali, si sono rivolti al Tribunale Permanente dei Popoli presentando una richiesta di intervento per determinare se e in che modo le multinazionali agrochimiche causassero morti di massa, gravi danni alla salute, saccheggio dell’ambiente e distruzione dell’equilibrio ecologico e della biodiversità. La sessione pubblica si è svolta a Bangalore dal 3 al 6 dicembre 2011 dopo due anni di lavoro di raccolta e documentazione dei casi.
Tra le multinazionali prese in esame vi sono le maggiori produttrici di prodotti agrochimici e sementi, comprese quelle ibride e geneticamente modificate: Bayer, BASF, Dow, DuPont, Monsanto e Syngenta. Secondo i dati documentati durante la sessione, queste sei aziende detengono oltre il 70% del mercato globale dei pesticidi. Al loro potere economico e alla loro influenza è stato associato un quadro di abusi ricorrenti, che comprende pratiche di corruzione diretta e indiretta, minacce e molestie, diffusione di informazioni e dati fuorvianti o falsi, nonché attività di marketing e promozione aggressive e ingannevoli di pesticidi pericolosi e sementi geneticamente modificate (OGM).
La sentenza emessa del TPP ha argomentato che la produzione, la commercializzazione e l’impiego di pesticidi altamente tossici ha colpito soprattutto piccoli agricoltori, braccianti agricoli e le fasce più povere e vulnerabili della popolazione, risultando in gravi violazioni del diritto alla vita e alla salute, privando, inoltre, gli individui del diritto a un ambiente sicuro e sano, contribuendo alla perdita di biodiversità e al degrado degli ecosistemi e dell’ambiente.
Organizzazioni richiedenti:
Pesticide Action Network (PAN) International è una rete globale composta da oltre 600 organizzazioni in più di 90 paesi
che da 30 anni si impegna a proteggere la salute, l’ambiente e i mezzi di sussistenza eliminando l’uso
di pesticidi altamente pericolosi e promuovendo un’agricoltura resiliente e rigenerativa e la sovranità alimentare. Leggi la lista completa delle organizzazioni firmatarie: link
Documentazione:
Sentenza in inglese
