Su richiesta di numerose organizzazioni di rifugiati, il Tribunale Permanente dei Popoli ha indetto una sessione pubblica a Berlino, dal 8 al 12 dicembre 1994 per pronunciarsi sulla politica riguardante i rifugiati e il diritto di asilo negli Stati dell’Unione Europea e dell’Associazione Europea di Libero Scambio. Le principali preoccupazioni delle organizzazioni richiedenti riguardavano la violazione degli obblighi della Convenzione di Ginevra attraverso l’introduzione di regolamenti, come le Convenzioni di Schengen e Dublino, mirati a ostacolare l’accesso ai territori e a ridurre le ammissioni, l’esportazione di armi verso regimi oppressivi e la promozione di una politica d’asilo restrittiva e xenofoba.
Sulla base delle testimonianze e della documentazione raccolta, il Tribunale ha ritenuto gli Stati membri responsabili di violazioni sistematiche dei diritti dei richiedenti asilo, riconoscendo alle vittime il diritto al risarcimento. Le raccomandazioni formulate dal Tribunale riguardano l’abbandono delle normative restrittive in favore di procedure rigorose, eque e trasparenti, con garanzie di assistenza legale, diritto di ricorso e accesso universale al territorio europeo. Il Tribunale richiede inoltre l’ampliamento della nozione di rifugiato, includendo persecuzioni di genere, guerre civili e fuga dalla povertà assoluta, il divieto di detenzione in campi di raccolta o zone di extraterritorialità, l’abolizione del principio del “Paese terzo” e dell’obbligo del visto, nonché la garanzia dei diritti sociali basilari come l’alloggio, l’istruzione, l’unità familiare e l’accesso al lavoro per tutta la durata della procedura.
Documentazione:
