La sessione del Tribunale Permanente dei Popoli sul Guatemala si svolge a Madrid dal 27 al 31 gennaio 1983 su richiesta della Comisión de los derechos humanos de Guatemala, a un anno dal colpo di Stato del generale Efraín Ríos Montt. I lavori hanno accertato la deriva autoritaria del regime militare, la sospensione delle garanzie costituzionali e la sistematica violazione dei diritti umani. In particolare, le testimonianze e documentazione raccolta hanno ricostruito le conseguenze della strategia della tierra arrasada, e ricostruito le radici storiche della repressione nelle dinamiche di esclusione politica, discriminazione razziale e controllo militare consolidate dopo il 1954.
La sessione ha dedicato particolare attenzione alla condizione delle popolazioni indigene e delle donne, e ha riconosciuto nella distruzione dei villaggi, nelle deportazioni e nella violenza contro i civili elementi di una strategia di annientamento con caratteristiche riconducibili al genocidio.
La sessione ha esaminato inoltre il ruolo delle chiese nella protezione delle vittime, la dimensione internazionale del conflitto, con particolare riferimento al ruolo degli Stati Uniti nella regione, e il rapporto tra diritto dei popoli, resistenza e pace. In questo quadro, il Tribunale ha affermato la legittimità delle forme di resistenza come componente essenziale della lotta per il riconoscimento dei diritti dei popoli e per la costruzione del processo di pace.
Organizzazioni richiedenti: Comisión de los derechos humanos de Guatemala
Documentazione:
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