TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI

SESSIONE IN DIFESA DEI TERRITORI DEL CERRADO 

Udienza tematica sulla sovranità alimentare e sociobiodiversità

15 e 16 marzo 2022

13:00-16:30, ora di Brasilia – 17:00-20:30, ora italiana

Dichiarazione della giuria del TPP

29 marzo 2022

14:00-15:00, ora di Brasilia – 19:00-20:00, ora italiana

Per seguire i lavori dell’udienza in portoghese: https://bit.ly/YoutubeCampanhaCerrado

Per seguire i lavori dell’udienza in spagnolo: https://bit.ly/YoutubeCampanhaCerrado

L’udienza sulla sovranità alimentare e sociobiodiversità che sta per realizzarsi fa parte della 49° sessione del TPP dedicata ai territori del Cerrado e alle popolazioni che lo abitano. Durante i lavori il TPP prenderà in esame le condizioni in cui versano i  sistemi agricoli tradizionali, l’aumento della fame e i rischi per salute pubblica causati dalla contaminazione da pesticidi e dallo smantellamento delle politiche di sicurezza alimentare e nutrizionale del Brasile. L’ udienza tematica sulla sovranità alimentare e sociobiodiversità si svolge in un momento in cui la camera dei deputati ha approvato, il 9 febbraio scorso, il disegno di legge 6922/2002, che rende più flessibile l’uso dei pesticidi nel paese.

I casi che verranno esposti in questa udienza riguardano: la comunità fluviale di Chupé e il popolo indigeno Akroá Gamela di Vão do Vico (Stato del Piauí); i popoli indigeni Krahô-Takaywrá e Krahô Kanela (Stato del Tocantins); i popoli indigeni Guarani, Kaiowá e Kinikinau (Stato del Mato Grosso do Sul); le comunità contadine dell’insediamento di Reforma Agrária Roseli Nunes (Stato del Mato Grosso); le comunità Quilombolas di Cocalinho e Guerreiro (Stato del Maranhão), i lavoratori di Coco-Babaçu e gli agricoltori dell’accampamento Viva Deus (Stato del Maranhão). L’ Articulação de Mulheres do Cerrado consegneranno un documento specifico contenente denunce di donne dei diversi popoli del Cerrado, per dimostrare come le violazioni presentate all’udienza ricadano in modo sulle loro vite e sui loro corpi. Saranno presenti anche l’Articulação Pacari, il Movimento Interestadual das Quebradeiras de Coco Babaçu (MIQCB) e il Movimento de Pequenos Agricultores (MPA)/ La Via Campesina Brasil. La giuria del TPP rilascerà la sua dichiarazione il 29 marzo 2022.

La Sessione sul Cerrado è stata inaugurata il 10 settembre 2021 e si articola in tre udienze tematiche dedicate all’acqua (30/11-01/12/2021), alla sovranità alimentare e sociobiodiversità (15-16/03/2022) e alla terra e al territorio (07-08-09/06/2022). Ciascuna udienza si conclude con una dichiarazione della giuria, chiamata a pronunciarsi sui capi di accusa indicati dalla Campagna nazionale in difesa del Cerrado a conclusione dell’intero processo. La Campagna, che comprende 50 movimenti e organizzazioni sociali del Brasile, ha presentato pubblicamente l’atto di accusa alla giuria del TPP il 10 settembre scorso. Nel documento, lo Stato brasiliano, Stati esteri, organizzazioni internazionali e imprese transnazionali sono indicati come responsabili di ecocidio e di genocidio culturale dei popoli del Cerrado [accedi al resoconto, al video integrale dell’evento di apertura e al video di sintesi). A sostegno dell’accusa, nel corso dell’intera sessione saranno presentati 15 casi che coinvolgono territori, comunità contadine e popoli indigeni degli Stati di Bahía, Goiás, Maranhão, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Minas Gerais, Piauí e Tocantins (accedi alla mappa dei casi). La raccolta delle prove e della documentazione è il risultato di un ampio processo di ascolto e analisi che ha interessato le comunità e le organizzazioni che compongono la Campagna.

L’udienza sull’acqua che si è realizzata il 30 novembre e l’1 dicembre 2021 ha preso in esame le modalità di appropriazione e sfruttamento delle risorse idriche (fiumi e falde acquifere del Cerrado) e la loro contaminazione. Durante l’udienza sull’acqua, sono stati presentati sei casi considerati emblematici di una tendenza di sfruttamento delle risorse idriche (fiumi e falde acquifere del Cerrado) che affonda le radici nelle politiche implementate dalla dittatura brasiliana e che, negli ultimi anni, hanno accelerato il processo di riconfigurazione ambientale, territoriale e sociale di cui il Cerrado è divenuto protagonista (accedi alla dichiarazione della giuria).

La giuria del TPP è composta da: Antoni Pigrau Solé, professore di diritto internazionale dell’Università Rovira i Virgili di Tarragona, Spagna; Deborah Duprat, giurista ed ex Vice Procuratrice Generale della Repubblica del Brasile; Mons. José Valdeci della Diocesi di Brejo, Brasile; Eliane Brum, giornalista brasiliana; Enrique Leff, economista e sociologo ambientale messicano; Luiz Eloy Terena, giurista indigeno del popolo Terena e membro dell’APIB, Brasile; Rosa Acevedo Marín, sociologa venezuelana e docente presso l’Università Federale del Pará; Silvia Ribeiro, giornalista e ricercatrice uruguaiana del Gruppo ETC;  Teresa Almeida Cravo, docente portoghese di relazioni internazionali presso l’Università di Coimbra. Fa parte della giuria anche Philippe Texier, giurista francese e attuale presidente del TPP.

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Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) è un tribunale di opinione internazionale competente a pronunciarsi su ogni grave crimine commesso a danno di popoli e minoranze. Nasce a Bologna nel 1979 grazie all’intuizione del giurista e politico Lelio Basso e nel contesto della Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli (1976). In diretta continuità con i Tribunali Russell sul Vietnam (1966-67) e sull’America Latina (1973-76) viene trasformato in un’istituzione permanente, capace di dare voce e visibilità a quei popoli costretti a misurarsi con l’assenza di diritto e l’impunità. Il Tribunale è composto da una rete di 70 esperti e personalità riconosciute a livello internazionale, di volta in volta convocate per la giuria di ciascuna sessione. Con 48 sessioni e sentenze il Tribunale ha dato visibilità a numerosi casi di gravi violazioni dei diritti umani, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio. Di recente ha esteso i suoi ambiti di competenza anche ai crimini economici, ecologici e ai crimini di sistema. La sua sede è a Roma, presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso, in via della Dogana Vecchia 5.

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